Venti anni fa, il primo ottobre 2005, esordiva in rete il sito de I Caffè Culturali.
Era il secondo sito interamente realizzato dal nostro istituto, la terza sperimentazione studiata e realizzata, per porre in relazione l’ambiente reale e quello virtuale.
Alcuni presenti allora, ora non ci sono più, sono passati ad un’altra dimensione, almeno così mi piace pensare come cristiano. Come feci allora, così anche oggi dedico loro, Soci, Colleghi, Amici, questa nuova versione dello stesso sito, che con noi avevano visto venire alla luce tanti anni fa, in una curiosa mistura tra il sito del nostro “spin off” di italianistica, “Programma Italiano”, e quello sperimentale, di un lustro precedente al primo, dal complicato titolo di “EMC – E Magazine Culturae”. Alcuni tra gli attuali Colleghi non andavano ancora a scuola e da poco avevano dismesso pappe e pannolini. Erano altre persone, altre tecnologie, altri riferimenti. Facevamo qualcosa di “strano”, non certamente sconosciuto, ma grazie alle reti più veloci, stabili e liberate dalla tariffa telefonica a tempo, potevamo osare di più, come se, affamati, si potesse mordere finalmente quella tecnologia sino allora ferma agli antipasti o poco più. Soprattutto il fenomeno Internet si stava diffondendo rapidamente e la fruizione era diventata una quotidianità per molti, in modo particolare dal punto di vista professionale.
Stava approdando il linguaggio PHP, la tecnologia stava progredendo, soprattutto diventava più facile potersi conquistare una formidabile autonomia tecnologica. Da lì a poco sarebbero arrivati anche i social, complicando il tutto con una overdose di autonomia espressiva, tanto da far decretare ad Umberto Eco, nel giugno del 2015, in occasione del suo conferimento da parte dell’Università di Torino della laurea honoris causa: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.
La sperimentazione ed il sito erano dedicati, come dicevamo allora, al “lemma” ed alle sue varie espressioni. La protagonista era la parola, e tutte le sue derivazioni, come vettore, sia in ambiente virtuale che reale. Vettori abbiamo detto, come i libri, le produzioni cinematografiche, teatrali e contenutistiche di vario genere, ma tutte accomunate da un unico elemento: la parola, scritta, pronunciata, raffigurata ed “incontrata”, come le tante attività proposte in ambiente reale, sotto il marchio de “I Caffè Culturali”, presso locali del centro torinese, nipoti di quelli frequentati da tanti esponenti del pensiero piemontese e nazionale: da Cavour a Pavese.
Intanto di anno in anno si sono susseguite attività, progetti e sperimentazioni. A I Caffè Culturali si è aggiunta Radiolibro, una delle prime “webtv” realizzate da INFOGESTIONE, proprio perché il paradigma comunicativo, soprattutto in editoria, stava diventando sempre più dinamico e si infittivano le tecnologie finalmente disponibili ad investimenti contenuti. Il tandem tecnologico durò sino al 2 agosto 2019, data di cessazione delle sperimentazioni dedicate alle parole, al mondo dell’editoria e della letteratura, soprattutto quella delle piccole case editrici, che allora si proclamavano indipendenti. Per oltre un anno, sino al 2020 si sono studiati i dati che quattordici anni di sperimentazione (più uno di progettazione) hanno prodotto in quantità considerevole, permettendo un notevole sviluppo della nostra attività di ricerca e del nostro “know-how” presentato al mercato.
Nel frattempo erano nate in INFOGESTIONE, anche grazie alla sperimentazione de I Caffè Culturali, altre frontiere di studio espresse sotto forma di “spin off” specialistici: il “Cultural Community Management” ed “Alma Itinera”.
Il primo, il “Cultural Community Management”, è stato intercettato quale derivazione della nostra ricerca, che si esprime entro quattro ambiti della propagazione della conoscenza, e definito come ambito derivato o “interambito”. Si interessa della propagazione della conoscenza all’interno delle collettività, estendendo il proprio interesse alla genesi ed al processo di fidelizzazione delle stesse. Sono aspetti che da subito hanno suscitato vasta attenzione presso imprese commerciali, manifatturiere e culturali.
Il secondo, Alma Itinera, studia il rapporto tra spostamento, in ogni sua modalità, e propagazione della conoscenza. Facile è intuire come il viaggiare ed il soggiornare per cultura siano aspetti peculiari dell’ambito di studio di questa emanazione di INFOGESTIONE.
Dopo venti anni mi ritrovo a scrivere la copertina de I Caffè Culturali, il cui titolo, a parte l’estensione “.it, abbiamo deciso dovesse rimanere identico a quello di tanti anni fa. Il motivo non è da ricercare solo nella nostalgia senile (noi vecchi facciamo un sacco di cose strane, come morire, per esempio), ma perché la parola, il “lemma”, come dicevamo, continua ad affascinarci come mai prima d’ora e continua ad essere il riferimento principale, che collega la ricerca sulla propagazione della conoscenza tra l’ambito interno all’unità psicosomatica (passateci l’uso di questo vetusto e desueto termine scientifico) e quello dei sistemi di propagazione esterni a tale antropo-dimensione.

Fonte: Archivio I Caffè Culturali
Proprietà intellettuale INFOGESTIONE s.a.s.
Il progetto, ripensato e rifinanziato all’inizio di questo anno corrente, in comune con quello precedente pone il ruolo della parola nella propagazione della conoscenza quale riferimento operativo primario. Un ulteriore elemento di continuità con la versione di vent’anni fa risiede nell’ambito di osservazione binario: l’ambiente materiale e quello digitale, in soldoni quello fisico, delle persone, delle cose e quello della rete. Il resto è stato notevolmente accresciuto e potenziato. Ne I Caffè Culturali confluiscono tre spin-off, il Cultural Community Management, il Cultural Community Café (di cui I Caffè Culturali sono emanazione e marchio) ed Alma Itinera con il suo progetto e marchio BusBook.
I Caffè Culturali si presentano inoltre attraverso una proposta di rete, I Caffè Culturali Network e I Caffè Culturali TV – ICC TV, emittente multimediale di questo nostro rinato progetto.
Rispetto all’edizione del 2005, cercheremo (anche se sappiamo, per esperienza, che un virus o una ulteriore guerra potrebbero cambiare i nostri pii propositi), di potenziare gli aspetti legati alla relazione interpersonale, all’incontro, alla convivialità e quelli legati al viaggio, senza, però trascurare, la rete e lo studio delle sue tante potenzialità, soprattutto in relazione agli aspetti interpersonali di ambito reale e di presenza.
Ben vengano i “bit”, i “file”, le connessioni in ogni dove con i nostri caffè ed il nostro progetto e bentornati sensi, che se ancora esistono e bene riscoprirne funzioni e relazioni con l’intorno che li circonda e che è ancora fondamentale per la sopravvivenza della nostra specie.
È la parola, il lemma? Rimane il riferimento principale, il vettore privilegiato non solo per chiederci dei meccanismi di propagazione della conoscenza, ma per indagare come sia cambiato negli ultimi venti anni il nostro rapporto con le parole e le stesse con noi. Mi ricordo che era “gioco facile” scrivere, allora, che le persone leggevano poco: ora tecnicamente forse leggiamo di più, nel senso che le nostre retine percepiscono grafemi in maggiore quantità, velocità ed avidità, ma per quale motivo e con quale risultato? Cosa i nostri occhi stanno vedendo?Dove porterà, per esempio, il trascorrere intere giornate chini su “smartphone”, il mettere in costante connessione le nostre solitudini, il tornare a scrivere (male) per icone ed il non sapere distinguere un video tratto da una immanenza reale o generata in modo virtuale per concedere la fruizione di irreali realtà desiderabili e desiderate?
A tutti il nostro benvenuto su queste rinnovate pagine e…nei nostri locali, dove, come scrivevamo venti anni fa, la cultura è di tutti, per tutti e con tutti!
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Coordinate di questa pagina, fonti, collegamenti ed approfondimenti.
Titolo: Vent’anni fa…
Sezione: La copertina
Autore: Gian Stefano Mandrino
Ospite: –
Codice: INMNET2511121610MAN
Ultimo aggiornamento: 01/10/2025
Pubblicazione in rete: prima stagione, 01/10/2025
Proprietà intellettuale: INFOGESTIONE s.a.s
Fonte contenuti: INFOGESTIONE – I Caffè Culturali
Fonte immagini: INFOGESTIONE – I Caffè Culturali
Fonte video e contenuti multimediali: –
Collegamenti per approfondimenti inerenti al tema: –


Buon ventennale
Ad maiora