LA COPERTINA

W Radiolibro!

di Gian Stefano Mandrino

La presenza di un programma “guida” iniziale, in cui si presentano alcuni programmi e alcune puntate presenti nel palinsesto settimanale, affinché gli spettatori possano sceglierli nei menù a richiesta, “on demand” come piace tanto dire agli italiani. Un comportamento completamente opposto alla modalità dello “scrollare”. Il tentativo di creare un contatto, un rapporto, basato sulla condivisione di un motivo, di una finalità, di un ragionamento: non abbiamo nulla da vendere, ma tutto da condividere. Sia ben inteso: non abbiamo nulla contro il mercato, contro il commercio. Da ricercatori della propagazione della conoscenza conosciamo bene il ruolo fondamentale del mercato per la crescita cognitiva, per la formazione delle nuove generazioni e per la sopravvivenza delle nostre collettività. Noi non siamo, in realtà, ciò che mangiamo. Al nostro livello evolutivo siamo “ciò che compriamo”, ciò che possiamo comprare e, quando non possiamo più acquistare, non siamo più. Tutta la nostra esistenza “sensoriale” è dettata dal mercato: da come vogliamo apparire, come vogliamo essere considerati, di cosa avere fame, di cosa avere sete, di quali relazioni abbiamo bisogno, in cosa necessitiamo credere. Ciò che manca è educare il mercato mercato stesso alle persone, ritornare a fruire dell’economia come mezzo e non come fine, essere nei suoi confronti soggetti attivi e non schiavi passivi.
Tornando alla nostra emittente multimediale, essa vuole essere una compagna e una estensione de I Caffè Culturali, con un grande sogno: utilizzare la multimedialità, intendendo per questa caratteristica la tensione a comunicare con gli altri non in modo massivo, ma cercando di individuale le modalità di contatto e coinvolgimento virtuose per ogni spettatore, per ogni ascoltatore, per ogni partecipante, per ogni “altro”, utilizzando la tecnologia come mezzo di emancipazione e di “esaltazione della libertà dell’individuo” (n.d.r. da un intervento del Presidente Sandro Pertini).

E allora W Radiolibro!!!!

Comunità

Ogni relazione è una stella: solo insieme siamo il cielo.

Iscrivetevi per far parte della nostra comunità, per ricevere aggiornamenti, inviti, contenuti esclusivi e per partecipare attivamente alla costruzione di un dialogo nuovo alla ricerca della comprensione delle nostre vite, del nostro mondo attraverso la cultura e le relazioni.

Coordinate di questa pagina, fonti, collegamenti ed approfondimenti.

Titolo: W Radiolibro!
Sezione: La copertina
Autore:  Gian Stefano Mandrino
Ospite: –

Codice: ICCMICC2609301100MAN
Ultimo aggiornamento: 30/09/2026
Pubblicazione in rete: seconda stagione, 30/09/2026

Proprietà intellettuale: INFOGESTIONE s.a.s
Fonte contenuti: INFOGESTIONE – I Caffè Culturali o secondo quanto definito dalle didascalie o dai collegamenti ipertestuali
Fonte immagini: Archivio INFOGESTIONE – I Caffè Culturali o secondo quanto definito dalle didascalie o dai collegamenti ipertestuali
Fonte video e contenuti multimediali: –

Collegamenti per approfondimenti inerenti al tema: http://www.radiolibro.com

Articoli simili

  • Venti anni fa…

    Vent’anni fa nasceva il sito de I Caffè Culturali, frutto di sperimentazioni tra reale e virtuale.
    Un percorso dedicato alla parola ed alle sue espressioni, tra editoria, teatro, cinema e comunità.
    Dal debutto nel 2005 fino alle innovazioni tecnologiche e culturali, il progetto ha unito memoria, ricerca e partecipazione, diventando spazio di dialogo e crescita condivisa.

  • Pace

    LA COPERTINA Pace di Gian Stefano Mandrino Pace. Quale cosa può rappresentare per una sperimentazione ed un sito dedicato alla parola trattare della parola pace? Io sono un balbuziente innamorato.Fino ad oltre i venti anni balbettavo. Mi ricordo, da bambino, la fatica che facevo ogni qualvolta dovevo esprimere qualcosa ad un adulto. Per il rapporto…

  • Auguri?!

    LA COPERTINA Auguri?! di Gian Stefano Mandrino “E come potevamo noi cantarecon il piede straniero sopra il cuore,tra i morti abbandonati nelle piazzesull’erba dura di ghiaccio, al lamentod’agnello dei fanciulli, all’urlo nerodella madre che andava incontro al figliocrocifisso sul palo del telegrafo?Alle fronde dei salici, per voto,anche le nostre cetre erano appeseoscillavano lievi al triste…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *